Successiva

La storia
La nostra chiesa
I presbiteri
Le Chiese
I restauri
Raccolta foto

La storia


Da secoli uomini, donne e bambini si sono inginocchiati davanti al simulacro di Maria che si trova in una nicchia della chiesa principale di Mistretta affidando a Lei i pensieri più intimi e nascosti nei loro cuori. Da sempre quell’angolo incantato della chiesa ha riunito fedeli vicini e lontani.

Nei secoli alla Madonna dei Miracoli gli amastratini si sono affidati totalmente chiedendo protezione e Grazia. Quel volto dolce che infonde speranza e serenità potrà essere scoperto da pellegrini provenienti da tutto il mondo.

Alla base della statua marmorea c’è l’iscrizione “Sancta Maria di Loreto 1495”. Nel giuramento  del clero e dei giurati della città di Mistretta che risale al 16 febbraio 1783 di fronte al notaio Francesco Pedevillano si ricorda che “la domenica del 15 dicembre 1619 il Sacratissimo Simulacro, dopo vespro, per tre ore, con stupore e commozione di tutta la città, mandò fuori tanto umore”. Da allora il simulacro della Vergine, che originariamente si chiamava di Loreto, fu chiamato Maria Santissima dei Miracoli.

Maria dei Miracoli ha sempre protetto i mistrettesi dalle calamità naturali.

Nel 1967 un fortissimo terremoto colpì la cittadina distruggendo intere case, ma nessun cittadino rimase ferito. Il soccorso della Madonna risale anche a tempi più recenti. Nel 2003 alle 7 del mattino un fulmine ha squarciato la cupola della chiesa di san Sebastiano, ben 27 autovetture sono state danneggiate, una completamente schiacciata e il conducente è rimasto illeso. Salvi anche alcuni operai che abitavano in quel periodo in canonica. L’11 marzo 2007 circa 40 chilogrammi di stucco sono caduti durante la notte tra il transetto e l’aula della chiesa madre, che il giorno precedente era gremita di fedeli. Ancora nel 2014 un fulmine ha colpito la chiesa di san Nicola danneggiando vetture e case, ma non ci sono stati feriti.

Alla luce di questi eventi il parroco, Michele Placido Giordano, ha chiesto al vescovo la possibilità che la chiesa diventasse santuario cioè luogo riconosciuto dalla chiesa per una presenza particolare della Vergine Madre di Dio nei confronti dei fedeli.