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Santuario Madonna della Luce

Una piccola cappella dedicata alla madonna sorgeva fin dall’epoca normanna alle pendici del singolare cono di roccia su cui era stato edificato il castello presso una grotta oggi non più rintracciabile per le notevoli trasformazioni del luogo.
Accanto ad essa sorgeva un eremitaggio di cui si ha memoria fino al secolo XVIII durante la visita del vescovo di Cefalù del 1775 dimoravano ancora due eremiti.
Tale cappella era certamente luogo di pellegrinaggio.
Tra la fine del quattrocento e l’inizio del cinquecento essa viene ampliata, viene realizzato un affresco a forma di ovale che rappresenta la Vergine Madre che allatta il Figlio.
Accanto alla chiesa viene aggiunta una “pinnata” per accogliere i pellegrini.
In questa seconda configurazione durante la visita del vescovo di Cefalù del 1734 viene trovata insufficiente ad accogliere i numerosi pellegrini e devoti che accorrevano.
Così nel 1754 vediamo all’opera per il suo ampliamento il sacerdote procuratore don Filippo Portera che la porterà allo stato attuale di vera e propria chiesa a croce latina.
La chiesa fu terminata sotto il procuratore Pasquale Cannata nel 1808 come attestano le date apposte sul portale e la volta del presbiterio.

Maria SS. della Luce

Affresco, sec. XV - XVI

Altare maggiore

Assunzione Di Maria Vergine

Affresco, sec. XIX

Crocifisso

Legno, sec. XVI

Interno

Maria SS. della Luce

Statua lignea, sec. XVII

Presentazione di Gesù al tempio

Affresco, sec. XIX

Prospetto ed interno

S. Cataldo, S. Veneranda e S. Barbara

Olio su tela, 1635

S. Pasquale

Cartapesta, sec. XVIII

Sposalizio della Vergine

Affresco, sec. XIX